[...] Sindycate fu il più grande successo in casa Bullfrog. Nell’inghilterra del 1993, sbocciava un fiore di rara bellezza. Innovativo, violento e poco “polytically correct”, Syndicate fu uno dei primi giochi in assoluto a far allarmare tutte le mamme benpensanti Americane. [...] Con la sua palette grafica di otto colori ad alta risoluzione ( una novità per allora! ), il gioco si presentava come uno strategico in tempo reale con visuale isometrica dall’alto.
Precursore dell’ultra-violence e di strategici odierni come “Commandos”, Syndicate fu molto criticato all’epoca per il tasso eccessivo di violenza e per il sangue delle nostre vittima ben in vista.
Riguardo alla giocabilità, il tutto si gestisce via mouse, con il puntatore pronto per l’uso. Un’unica ma mai stancante musica d’accompagnamento che fa molto “spionaggio” ci accompagnerà per il corso di più di trenta missioni, e vi posso assicurare che fino all’ultimo, apocalittico combattimento, non ne avrete mai basta, forte di un fantastico game-play e di un’atmosferaBladerunneriana come ce ne sono poche. [...]
Cosa aggiungere? Grafica pazzesca per il tempo, tipologia di gioco unica, univa strategia, concentrazione, abilità, riflessi.
Una guerra spietata fra fazioni per la conquista del mondo, lo scopo, conquistare, scortare uccidere chi si ribellava e non ubbidiva. Sprezzanti per la vita dei passanti e delle regole unico scopo era vincere per la nostra corporazione. Usare gli altri agenti per creare nuovi droidi da sacrificare. Favoloso.
Le generazioni migliori sono nate sane con questi giochi, pane, nutella e cartoni jappo! Ammirate!
Un video bellissimo che non può che ricordare con un tocco di commozione un gioco di così siffatta bellezza… Egli ha regalato momenti unici a molti di noi. Quanto era bello uccidere i mostri e le guardi della Black Mesa! E non sono cresciuto traviato nonostante la violenza dei videogiochi che mi hanno accompagnato fin dall’infanzia, incredibile.
Ma come non ricordare quante notti in multiplayer a moccolare e a divertirsi tra rutti e patatine… retate indimenticabili tra amici grazie a questo capolavoro, Half Life 1! Ma anche il due ha difeso egragiamente il proprio nome. Riporterò alcuni screenshot.
P.S. come era bello, e mi ricordo pure che con le Opengl girava meglio!
Un mondo fantasy, ricreato con grande maestria, la grafica è leggera e lo stile con cui viene ricreato l’ambiente e i personaggi, si avvicina molto al quello fumettistico adattandosi inteligentemente al livello del dettaglio grafico non particolarmente definito ma certamente d’impatto, che riguadagna punti con la favolosa colorazione e la bellezza sempre varia dei paesaggi.
Il gioco è ampissimo, pieno di quest e di mestieri da imparare per farsi una reputazione e commerciare. Fondamentale è giocare in gruppo ed entrare a far parte di qualche gilda, altrimenti molti Dungeon e luoghi non sarebbero facilmente visitabili. Indispensabile non solo il numero del gruppo (che nei Dungeon di alto livello arriva a 40) ma anche la collaborazione tattica e l’uso minuzioso di determinate classi (nelle missioni di gruppo ovviamente) con determinate abilità a seconda della quest che si deve affrontare. Uniche pecche sono forse la ripetitività di molte quest e la mancanza della lingua in italiano, ma l’affrontarle con compagni e amici di avventura (che magari si conosce anche nella relatà) rende sempre piacevoli le ore passate per aumentare di livello. Per chi poi ha voglia solo del puro combattimento senza pensare troppo, sono state create le Arene, dove lo scontro diventa corpo a corpo tra giocatore e giocatore, in varie tipologie di gioco.
Insomma un giocone in cui ho vissuto per due anni circa, quasi una droga! :P Come dimenticare le partite con Messer Vignoni delle Terre di Bagnoro e l’ Onorevole Chojin… quante avventure! Nelle foto che riporto potrete vedere me e anche loro.